Esami tiroide: come diagnosticare e monitorare i disturbi della tiroide

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La tiroide è una ghiandola a forma di farfalla situata alla base del collo. Produce ormoni che regolano una serie di funzioni importanti nel corpo, tra cui il metabolismo, la crescita e lo sviluppo, la funzione cardiaca e la funzione cerebrale.

I disturbi della tiroide sono condizioni che possono alterare la produzione di ormoni tiroidei. I disturbi della tiroide più comuni sono l’ipotiroidismo e l’ipertiroidismo. Qui troverai tutti i dettagli su questo argomento dove ti forniremo le informazioni di cui hai bisogno, ma anche la possibilità di prenotare una visita endocrinologica a Milano!

 

L’ipotiroidismo è una condizione in cui la tiroide non produce abbastanza ormoni tiroidei. I sintomi dell’ipotiroidismo possono includere stanchezza, aumento di peso, sensibilità al freddo, costipazione, secchezza della pelle, capelli opachi e fragili, depressione e difficoltà di concentrazione.

L’ipertiroidismo è una condizione in cui la tiroide produce troppi ormoni tiroidei. I sintomi dell’ipertiroidismo possono includere perdita di peso, battito cardiaco accelerato, nervosismo, sudorazione, insonnia, diarrea, tremori e occhi sporgenti.

La diagnosi e il monitoraggio dei disturbi della tiroide si basano su una serie di esami del sangue.

 

Esami tiroide

I seguenti esami del sangue sono comunemente utilizzati per diagnosticare e monitorare i disturbi della tiroide:

TSH

L’ormone tireostimolante (TSH) è prodotto dall’ipofisi, una ghiandola situata alla base del cervello. Il TSH stimola la tiroide a produrre ormoni tiroidei. Un livello di TSH alto indica che la tiroide non sta producendo abbastanza ormoni tiroidei. Un livello di TSH basso indica che la tiroide sta producendo troppi ormoni tiroidei.

 

FT3

La triiodotironina libera (FT3) è la forma più attiva dell’ormone tiroideo triiodotironina (T3). I livelli di FT3 sono un indicatore diretto della funzione tiroidea.

 

FT4

La tiroxina libera (FT4) è la forma più attiva dell’ormone tiroideo tiroxina (T4). I livelli di FT4 sono un indicatore indiretto della funzione tiroidea.

 

Anticorpi antitiroidei

Gli anticorpi antitiroidei sono proteine che possono attaccare la tiroide. La presenza di anticorpi antitiroidei può essere un segno di tiroidite di Hashimoto, una condizione autoimmune che può causare ipotiroidismo.

 

 

Interpretazione dei risultati degli esami

I risultati degli esami tiroidei devono essere interpretati da un medico. I valori normali degli esami tiroidei possono variare da laboratorio a laboratorio.

In generale, i seguenti valori sono considerati normali:

  • TSH: 0,4-4,5 mIU/L
  • FT3: 2,3-4,2 pg/mL
  • FT4: 0,8-1,8 ng/dL

 

Se i risultati degli esami tiroidei sono fuori dai valori normali, il medico può prescrivere ulteriori esami o indagini per confermare la diagnosi.

 

7 sintomi di disturbi della tiroide che ignoriamo

Oltre ai sintomi più comuni, come stanchezza, aumento di peso e sensibilità al freddo, i disturbi della tiroide possono causare anche altri sintomi che spesso vengono ignorati.

Ecco alcuni sintomi di disturbi della tiroide che è importante conoscere:

  • Difficoltà di concentrazione: l’ipotiroidismo può causare difficoltà di concentrazione, confusione e rallentamento dei riflessi.
  • Capelli opachi e fragili: l’ipotiroidismo può causare capelli opachi e fragili, che cadono più facilmente.
  • Occhi gonfi: l’ipertiroidismo può causare gonfiore agli occhi, che possono apparire infossati o sporgenti.
  • Forte sudorazione: l’ipertiroidismo può causare sudorazione eccessiva, anche a riposo.
  • Diarrea: l’ipertiroidismo può causare diarrea, anche se non si è mangiato nulla di indigesto.
  • Difficoltà di deglutizione: l’ipotiroidismo può causare difficoltà di deglutizione, che possono peggiorare con l’assunzione di cibi solidi.
  • Irritabilità e ansia: l’ipertiroidismo può causare irritabilità e ansia, anche se non si ha motivo di esserlo.

 

Se si manifestano uno o più di questi sintomi, è importante consultare un medico per una diagnosi e un trattamento. Prenotare una visita endocrinologica presso MedNow Medical Center.

  • Dove si trova la tiroide?

    La tiroide è una ghiandola a forma di farfalla situata alla base del collo, davanti alla trachea. È composta da due lobi, collegati da un istmo.

  • Quando il TSH è considerato alto?

    Un livello di TSH alto indica che la tiroide non sta producendo abbastanza ormoni tiroidei. I valori normali del TSH possono variare da laboratorio a laboratorio, ma in genere un livello di TSH superiore a 4,5 mIU/L è considerato alto.

  • Che cos'è il TSH?

    L’ormone tireostimolante (TSH) è prodotto dall’ipofisi, una ghiandola situata alla base del cervello. Il TSH stimola la tiroide a produrre ormoni tiroidei.

  • Quali sono gli esami per la tiroide?

    I seguenti esami del sangue sono comunemente utilizzati per diagnosticare e monitorare i disturbi della tiroide:

    • TSH: l’ormone tireostimolante (TSH) è prodotto dall’ipofisi, una ghiandola situata alla base del cervello. Il TSH stimola la tiroide a produrre ormoni tiroidei. Un livello di TSH alto indica che la tiroide non sta producendo abbastanza ormoni tiroidei. Un livello di TSH basso indica che la tiroide sta producendo troppi ormoni tiroidei.
    • FT3: la triiodotironina libera (FT3) è la forma più attiva dell’ormone tiroideo triiodotironina (T3). I livelli di FT3 sono un indicatore diretto della funzione tiroidea.
    • FT4: la tiroxina libera (FT4) è la forma più attiva dell’ormone tiroideo tiroxina (T4). I livelli di FT4 sono un indicatore indiretto della funzione tiroidea.
    • Anticorpi antitiroidei: gli anticorpi antitiroidei sono proteine che possono attaccare la tiroide. La presenza di anticorpi antitiroidei può essere un segno di tiroidite di Hashimoto, una condizione autoimmune che può causare ipotiroidismo.

    Inoltre, possono essere prescritti altri esami, come:

    • Ecografia della tiroide: un esame che utilizza le onde sonore per creare un’immagine della tiroide.
    • Scintigrafia tiroidea: un esame che utilizza una piccola quantità di materiale radioattivo per creare un’immagine della tiroide.

    La scelta degli esami da eseguire dipende dalla condizione specifica sospettata.

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