Come ci si accorge di avere la Fibrillazione Atriale?

Fibrillazione Atriale
Ci si accorge di avere la fibrillazione atriale dalla presenza di alcuni sintomi che possono essere più o meno persistenti. Scopri quali.
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Ci si accorge di avere la fibrillazione atriale dalla presenza di alcuni sintomi che, quando si manifestano, possono essere più o meno persistenti. Non è detto però che questi sintomi siano sempre presenti.

A volte, la fibrillazione atriale, come anche la pressione alta, viene scoperta per caso, senza che la persona sapesse della sua esistenza.

Se hai qualsiasi dubbio di avere una condizione ancora non diagnosticata di fibrillazione atriale, contatta il Centro MedNow per prenotare una prima visita.

Fibrillazione atriale sintomi: come riconoscerli

I sintomi della fibrillazione atriale possono variare molto da persona a persona: alcuni pazienti avvertono segnali evidenti, mentre altri scoprono l’aritmia solo durante un controllo di routine. I disturbi più comuni includono palpitazioni improvvise, percepite come battito irregolare o accelerato, affaticamento anche per piccoli sforzi, fiato corto, senso di debolezza e capogiri

In alcuni casi si manifestano anche dolore o pressione toracica, che richiedono attenzione immediata. È importante sottolineare che la fibrillazione atriale può essere anche asintomatica, aumentando il rischio di complicanze come l’ictus senza dare segnali evidenti. Per questo motivo riconoscere precocemente i sintomi, o sottoporsi a controlli cardiologici regolari, è fondamentale per la diagnosi e la gestione della patologia.

Non sempre compaiono i sintomi di questa condizione, ma quando si manifestano, si possono osservare:

  • battito cardiaco accelerato più veloce di 100 battiti al minuto (palpitazioni);
  • dolore o tensione al petto;
  • vertigini, giramenti di testa;
  • stanchezza e debolezza;
  • fiato corto;
  • difficoltà a svolgere attività fisica

I sintomi della fibrillazione atriale possono essere più o meno persistenti, andare e venire, a seconda della sua natura.

Per fibrillazione atriale ci si intende riferire a un ritmo cardiaco irregolare e perlopiù accelerato, chiamato anche aritmia, che si può presentare in diverse forme.

tracciato ecg della Fibrillazione atriale

Fibrillazione atriale parossistica o occasionale

Quando i sintomi sono occasionali, con una durata da pochi minuti a ore, sono caratteristici di una fibrillazione atriale parossistica. In questo caso possono scomparire da soli ma anche tornare.

Fibrillazione atriale persistente

In questa condizione, il battito cardiaco irregolare è costante e il ritmo cardiaco non torna regolare

Persistente con una durata di oltre 12 mesi

Questo tipo di fibrillazione atriale è costante e dura oltre 12 mesi.

Fibrillazione atriale permanente

Questo tipo di fibrillazione atriale è caratterizzata da un ritmo cardiaco irregolare, che per essere ripristinato necessita di farmaci per controllare la frequenza cardiaca e prevenire i coaguli di sangue.

Complicazioni

La fibrillazione atriale di per sé non è pericolosa ma può causare delle complicazioni:

  • provocare coaguli di sangue nel cuore
  • aumentare il rischio di ictus
  • insufficienza cardiaca
  • ipertensione arteriosa
  • diabete
  • alcuni tipi di malattie delle valvole cardiache.

Quali sono le cause della fibrillazione atriale

La causa principale della fibrillazione atriale sono i problemi a carico del cuore:

  • difetti cardiaci congeniti
  • insufficienza cardiaca, problemi alla valvola mitrale o sindrome di Wolff-Parkinson-White
  • malattia renale cronica
  • diabete
  • apnea ostruttiva del sonno
  • ipertensione arteriosa
  • malattie polmonari
  • arterie coronarie ristrette o bloccate (malattia coronarica)
  • Malattie della tiroide (tiroide iperattiva o ipertiroidismo)
  • infezioni virali
  • interventi chirurgici al cuore o stress dovuto a interventi chirurgici o malattie

Fattori di rischio

Alcuni fattori possono aumentare il rischio di fibrillazione atriale:

  1. Età: Il rischio aumenta con l’età
  2. Consumo eccessivo di caffeina, nicotina o droghe illegali: sostanze come caffeina, nicotina, anfetamine e cocaina possono accelerare il battito cardiaco e favorire aritmie più gravi
  3. Consumo eccessivo di alcol: bere troppo alcol può alterare i segnali elettrici nel cuore
  4. Squilibri minerali nel corpo: minerali come potassio, sodio, calcio e magnesio aiutano il cuore a battere regolarmente
  5. Storia familiare
  6. Problemi cardiaci o interventi chirurgici: malattie coronariche, problemi alle valvole cardiache e difetti congeniti aumentano il rischio. Anche una storia di infarto o intervento chirurgico al cuore rende più probabile sviluppare la condizione
  7. Ipertensione arteriosa: l’ipertensione aumenta il rischio di malattia coronarica e può rendere rigida e spessa una parte del cuore, alterando i segnali elettrici
  8. Obesità / sovrappeso
  9. Altre condizioni croniche: diabete, malattie renali croniche, malattie polmonari e apnea del sonno
  10. Farmaci come la levotiroxina, il litio o alcuni farmaci per l’asma come il salbutamolo; integratori per tosse, raffreddore e allergie
  11. Malattie della tiroide: l’ipertiroidismo aumenta il rischio di battiti irregolari.

Come si diagnostica la fibrillazione atriale

L’elettrocardiogramma (ECG) a 12 derivazioni è l’attuale gold standard per la diagnosi di fibrillazione atriale (FA). L’esame misura l’attività elettrica del cuore e viene eseguito a riposo o, nel caso di un test da sforzo, mentre si cammina su un tapis roulant.

Anche altri esami possono essere eseguiti per verificare la presenza di condizioni che possono causare battiti cardiaci irregolari:

  • Esami del sangue: questi esami vengono eseguiti per ricercare condizioni di salute o sostanze che possono influire sul cuore o sul battito cardiaco.
  • Ecocardiogramma: le onde sonore vengono utilizzate per creare immagini del cuore che batte. L’esame può mostrare come il sangue fluisce attraverso il cuore e le valvole cardiache.
  • Test da sforzo per mostrare l’attività del cuore sottoposto a stress fisico durante una camminata su tapis roulant o pedalata su una cyclette.
  • Radiografia del torace: mostra le condizioni dei polmoni e del cuore.
  • Holter Cardiaco: attraverso questo dispositivo portatile che si indossa per uno o due giorni, si registra il lavoro del cuore mentre si svolgono le normali attività quotidiane.
  • Esami della tiroide
fibrillazione atriale 2

Cura per fibrillazione atriale: le opzioni disponibili

La cura per fibrillazione atriale dipende dalle caratteristiche del paziente, dalla frequenza degli episodi e dalla presenza di eventuali altre patologie cardiache. Gli obiettivi principali della terapia sono controllare il ritmo o la frequenza cardiaca e prevenire complicanze gravi come l’ictus. 

I trattamenti possono includere farmaci antiaritmici per mantenere il ritmo regolare, beta-bloccanti o calcio-antagonisti per ridurre la frequenza cardiaca, e anticoagulanti per ridurre il rischio di trombi. Nei casi più complessi, il cardiologo può proporre procedure interventistiche come la cardioversione elettrica, l’ablazione transcatetere o, in situazioni selezionate, l’impianto di dispositivi come il pacemaker. 

La scelta della terapia deve sempre essere personalizzata e decisa insieme allo specialista, in base al profilo clinico del paziente.

Attualmente non esiste una cura per la fibrillazione atriale, ma il trattamento dovrebbe aiutare a contenere i sintomi e a ridurre il rischio di complicazioni: coaguli di sangue, ictus e insufficienza cardiaca.

Il trattamento della fibrillazione atriale può comprendere diversi tipi di interventi terapeutici a seconda dei sintomi e delle condizioni di salute sottostanti:

  • betabloccanti per controllare la frequenza e il ritmo; caridarco;
  • calcio-antagonisti;
  • anticoagulanti per prevenire il rischio di coaguli e ictus.

Se la fibrillazione atriale è causata da un’altra condizione di salute o da un farmaco, il trattamento della patologia o la sospensione della terapia possono migliorare i sintomi.

Fibrillazione atriale, quando preoccuparsi?

Capire quando preoccuparsi per la fibrillazione atriale è fondamentale per ridurre i rischi associati a questa aritmia. In generale, è necessario rivolgersi subito a un medico o al pronto soccorso se compaiono sintomi improvvisi e intensi come palpitazioni forti, dolore o pressione al petto, mancanza di respiro anche a riposo, capogiri o svenimenti. 

Questi segnali possono indicare un peggioramento della situazione o complicanze come l’ictus o l’insufficienza cardiaca. Anche nei casi in cui i sintomi siano lievi o assenti, la fibrillazione atriale non va sottovalutata: è una condizione che, se trascurata, può portare a gravi conseguenze nel tempo. 

Per questo motivo è sempre consigliabile un controllo cardiologico periodico, soprattutto per chi ha fattori di rischio come ipertensione, diabete, obesità o familiarità per malattie cardiovascolari.

Ecg fibrillazione atriale parossistica

Prevenzione

È indubbio che uno stile di vita sano sia lo strumento principe della prevenzione. Le buone abitudini possono ridurre il rischio di malattie cardiache e prevenire la fibrillazione atriale:

  • controllare la pressione sanguigna alta, colesterolo alto e diabete;
  • evitare il fumo di sigaretta e il tabacco;
  • mangiare cibi poveri di sale e grassi saturi;
  • fare esercizio fisico regolare, almeno 30 minuti al giorno per la maggior parte dei giorni della settimana, ma evitare l’esercizio fisico intenso;
  • curare la qualità del riposo notturno (almeno tra 7 e 9 ore a notte);
  • mantenere un peso corporeo sano;
  • contenere lo stress.

Fonti interne Mednow

Servizi e percorsi utili per diagnosi e trattamento della fibrillazione atriale.

FAQ – Fibrillazione atriale

Clicca per aprire le risposte
Cos’è la fibrillazione atriale?

È un’aritmia in cui gli atri battono in modo irregolare e rapido, causando palpitazioni, affanno e affaticamento. Aumenta il rischio di ictus.

Fibrillazione atriale: quali sintomi?

Palpitazioni, battito irregolare, fiato corto, stanchezza, capogiri; talvolta dolore/pressione toracica o nessun sintomo (FA asintomatica).

Quando preoccuparsi?

Se compaiono dolore toracico, dispnea a riposo, sincope o palpitazioni intense e persistenti → contattare subito un medico/pronto soccorso.

Cura per fibrillazione atriale: quali opzioni?

Farmaci per controllo ritmo/frequenza, anticoagulanti per prevenire trombi; procedure come cardioversione e ablazione transcatetere. Scelta personalizzata.

Quali esami servono per la diagnosi?

ECG, Holter ECG 24/48h, ecocardiogramma; talvolta esami del sangue (tiroide, elettroliti) e test da sforzo a giudizio del cardiologo.

Si può prevenire l’ictus nella FA?

Sì: la terapia anticoagulante riduce il rischio in base al punteggio CHA₂DS₂-VASc. Fondamentale la valutazione specialistica.

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