MedNow Medical Center

Logo del Centro Medico Med Now - Milano Viale Zara

Translucenza Nucale a Milano

Prenota Translucenza Nucale

Prenota la Visita al Telefono

Prenota la Visita sul Sito

Dott. Gianalfredo Franzoni

Visita in Viale Zara 113/a 

(metro “Marche”)

Costo Ecografia Morfologica 250€

Scheda medico

Sono uno specialista in ostetricia e ginecologia e mi occupo delle mie pazienti con cura, attenzione e dedizione: in particolare seguo le pazienti in gravidanza prima e durante il parto, e seguo le donne in premenopausa e menopausa.

  • Vaginiti
  • Cistite
  • Infezione delle vie urinarie
  • Prostatite
  • Malattie genitali
  • Malattie sessualmente trasmissibili
  • Infertilità
  • Rapporti sessuali dolorosi (dispareunia)
  • Uretrite
  • Laurea in Medicina e Chirurgia presso Università degli Studi di Milano
  • Ginecologia
  • Chirurgia Generale

Translucenza Nucale a Milano

Prenota Translucenza Nucale

Durante la gravidanza, per individuare le probabilità di anomalie cromosomiche, la futura mamma può essere sottoposta a diversi test, come la translucenza nucale. Un esame non invasivo che viene eseguito mediante un’ecografia, insieme ad un prelievo di sangue (test combinato). La translucenza nucale non ha un valore fisso, la sua misurazione si modifica al variare della settimana di gestazione. Tuttavia consideriamo allarmanti valori che si collocano sopra i 2,5 mm. Nel caso in cui la misurazione superi queso valore c’è il sospetto che il feto possa presentare delle anomalie cromosomiche. Come comportarsi in quel caso? Quali accertamenti fare? Ne abbiamo parlato con la dott. Rossella Lauletta, ginecologa presso l’ambulatorio Humanitas Medical Care di Varese. A cosa serve la transulcenza nucale? È un esame che consente di valutare la probabilità che il feto sia portatore di alcune delle più comuni anomalie cromosomiche di numero (T13, T18, T21, patologie del cromosoma X o Y). Quando fare la transulcenza nucale? Questo esame viene eseguito intorno tra la 11 e la 13+6 settimana di gestazione. Come funziona la transulcenza nucale? È un’ecografia durante la quale si misura lo spessore dello spazio tra la cute della nuca e la colonna vertebrale del feto, analizzando anche altri parametri in particolare la presenza dell’osso nasale, il flusso nel dotto venoso e la presenza del rigurgiti della valvola tricuspide,che aumentano l’accuratezza del risultato. Viene eseguita insieme ad un prelievo di sangue che consente di dosare due marcatori biochimici: beta-HCG e PAPP-A). Cosa succede se il rischio calcolato dal test è alto? Viene suggerito alla coppia di sottoporsi ad ulteriori indagini di approfondimento, come l’esecuzione del NIPT, qualora non si voglia accedere subito alla diagnosi invasiva, villocentesi o amniocentesi, ecografie di secondo livello, ecocardiografia fetale, Cos’è il NIPT? Il NIPT (Non Invasive Prenatal Test) è un test prenatale non invasivo che consente di valutare la probabilità che il feto non sia portatore di una delle più comuni anomalie di numero di alcuni cromosomi (T13, T18, T21, X e Y) con una accuratezza superiore al 95%. Generalmente, si effettua dopo la 10ª settimana di gestazione (ma sarebbe preferibile aspettare la 12ª per poter valutare contemporaneamente lo spessore della nuca fetale), prelevando il sangue materno per dosare il DNA libero di origine fetale (cfDNA) nel plasma. Qualora da Bi-test e/o NIPT emerga un aumentato rischio di patologia cromosomica, la coppia può valutare se decidere di sottoporsi ad indagini più invasive, ma diagnostiche, come la villocentesi e l’amniocentesi.

Dott. Gianalfredo Franzoni

Visita in Viale Zara 113/a 

(metro “Marche”)

Costo Translucenza Nucale 300€

Tutto sulla Translucenza Nucale

Durante la gravidanza, per individuare le probabilità di anomalie cromosomiche, la futura mamma può essere sottoposta a diversi test, come la translucenza nucale. Un esame non invasivo che viene eseguito mediante un’ecografia, insieme ad un prelievo di sangue (test combinato). 

La translucenza nucale non ha un valore fisso, la sua misurazione si modifica al variare della settimana di gestazione. Tuttavia consideriamo allarmanti valori che si collocano sopra i 2,5 mm. Nel caso in cui la misurazione superi queso valore c’è il sospetto che il feto possa presentare delle anomalie cromosomiche.

Come comportarsi in quel caso? Quali accertamenti fare?

Ne abbiamo parlato con la dott. Rossella Lauletta, ginecologa presso l’ambulatorio Humanitas Medical Care di Varese.

A cosa serve la transulcenza nucale?

È un esame che consente di valutare la probabilità che il feto sia portatore di alcune delle più comuni anomalie cromosomiche di numero (T13, T18, T21, patologie del cromosoma X o Y).

Quando fare la transulcenza nucale?

Questo esame viene eseguito  intorno tra la 11 e la 13+6 settimana di gestazione.

Come funziona la transulcenza nucale?

È un’ecografia durante la quale si misura lo spessore dello spazio tra la cute della nuca e la colonna vertebrale del feto, analizzando anche altri parametri in particolare la presenza dell’osso nasale, il flusso nel dotto venoso e la presenza del rigurgiti della valvola tricuspide,che aumentano l’accuratezza del risultato. Viene eseguita insieme ad un prelievo di sangue che consente di dosare due marcatori biochimici: beta-HCG e PAPP-A).

Cosa succede se il rischio calcolato dal test è alto?

Viene suggerito alla coppia di sottoporsi ad ulteriori indagini di approfondimento, come l’esecuzione del NIPT, qualora non si voglia accedere subito alla diagnosi invasiva, villocentesi o amniocentesiecografie di secondo livelloecocardiografia fetale

Cos’è il NIPT?

Il NIPT (Non Invasive Prenatal Test) è un test prenatale non invasivo che consente di valutare la probabilità che il feto non sia portatore di una delle più comuni anomalie di numero di alcuni cromosomi (T13, T18, T21, X e Y) con una accuratezza superiore al 95%

Generalmente, si effettua dopo la 10ª settimana di gestazione (ma sarebbe preferibile aspettare la 12ª per poter valutare contemporaneamente lo spessore della nuca fetale), prelevando il sangue materno per dosare il DNA libero di origine fetale (cfDNA) nel plasma.

Qualora da Bi-test e/o NIPT emerga un aumentato rischio di patologia cromosomica, la coppia può valutare se decidere di sottoporsi ad indagini più invasive, ma diagnostiche, come la villocentesi e l’amniocentesi.