Globuli bianchi alti nel referto: è uno dei risultati più frequenti degli esami del sangue, e quasi sempre il segno che l'organismo sta rispondendo a un'infezione o a un'infiammazione.
I globuli bianchi, o leucociti, sono le cellule del sistema immunitario. Quando aumentano si parla di leucocitosi. Nella maggior parte dei casi i globuli bianchi alti sono un aumento lieve e temporaneo, ma in alcune situazioni merita un approfondimento.
In questa guida vediamo cosa sono i globuli bianchi, i valori normali, le cause dei globuli bianchi alti e bassi, come leggere la formula leucocitaria e cosa fare dopo il referto.
Cosa sono i globuli bianchi
Per capire il significato dei globuli bianchi alti bisogna partire dalla loro funzione. I globuli bianchi sono prodotti dal midollo osseo e circolano nel sangue e nei tessuti per difendere l'organismo da batteri, virus, funghi e parassiti. Intervengono anche nei processi di infiammazione e di riparazione dei tessuti.
Non sono tutti uguali. Esistono cinque tipi principali, ciascuno con un compito specifico: neutrofili, la prima linea contro i batteri; linfociti, che coordinano la risposta immunitaria e combattono i virus; monociti, che "ripuliscono" i tessuti; eosinofili, coinvolti in allergie e parassitosi; basofili, che partecipano alle reazioni allergiche.
L'insieme delle loro percentuali si chiama formula leucocitaria ed è parte dell'emocromo. In caso di globuli bianchi alti, è proprio la formula a dire quale tipo di cellula è aumentato, e quindi a orientare verso la causa.
Globuli bianchi valori normali
I globuli bianchi valori normali negli adulti sono compresi, in genere, tra 4.000 e 10.000 per microlitro di sangue (4-10 x 10³/µL). Alcuni laboratori usano limiti leggermente diversi.
Si parla di leucocitosi, cioè di globuli bianchi alti, quando il valore supera il limite superiore, e di leucopenia quando scende sotto il limite inferiore. Nei bambini i valori di riferimento sono più alti e cambiano con l'età, e in gravidanza è normale un aumento moderato.
I valori di riferimento variano da laboratorio a laboratorio. Considera sempre l'intervallo riportato sul tuo referto e affida l'interpretazione al medico.
Leggere la formula leucocitaria
Di fronte ai globuli bianchi alti, il primo passo è guardare quale tipo di cellula è aumentato. Il numero totale da solo dice poco.
Quando i globuli bianchi alti sono soprattutto neutrofili, orientano verso infezioni batteriche, infiammazioni acute, stress fisico o uso di cortisone. I linfociti alti si associano più spesso a infezioni virali, come la mononucleosi; ne parliamo nella guida sui linfociti altissimi.
I monociti alti compaiono nelle infezioni croniche e nelle fasi di recupero; gli eosinofili alti in allergie, asma e parassitosi. Globuli bianchi alti con aumento contemporaneo di più tipi, o con cellule immature, richiedono invece una valutazione più attenta.
Per questo il medico legge sempre l'emocromo completo, insieme a globuli rossi, emoglobina e piastrine.
Globuli bianchi alti cause
Le globuli bianchi alti cause sono numerose. La grande maggioranza è benigna e transitoria, mentre le cause ematologiche sono rare.
Infezioni. Sono la causa più frequente di globuli bianchi alti: polmonite, infezioni urinarie, tonsillite, appendicite e molte altre infezioni batteriche fanno salire i globuli bianchi, soprattutto i neutrofili. Anche le infezioni virali possono aumentarli, in genere a carico dei linfociti.
Infiammazioni e traumi. Malattie autoimmuni, malattie infiammatorie intestinali, ustioni, fratture e interventi chirurgici recenti causano globuli bianchi alti legati all'infiammazione. Spesso si accompagna a un aumento della PCR.
Stress, fumo e farmaci. Uno sforzo fisico intenso, uno stress acuto, il fumo di sigaretta, l'obesità, la gravidanza e farmaci come il cortisone possono dare globuli bianchi alti anche in assenza di malattia.
Cause ematologiche. Più rare, riguardano soprattutto valori molto elevati, persistenti o associati ad altre alterazioni dell'emocromo: leucemie e altre malattie del midollo osseo.
Globuli bianchi alti sintomi
I globuli bianchi alti di per sé non danno sintomi: sono un dato di laboratorio. I sintomi, quando ci sono, dipendono dalla causa.
Se i globuli bianchi alti dipendono da un'infezione, compariranno i sintomi tipici: febbre, tosse, mal di gola, bruciore urinario, dolore addominale. Se è un'infiammazione cronica, possono esserci dolori articolari, stanchezza o disturbi intestinali.
Alcuni segnali meritano un approfondimento rapido, soprattutto se durano da settimane: febbre persistente senza causa evidente, sudorazioni notturne, perdita di peso non voluta, stanchezza marcata, lividi o sanguinamenti facili, linfonodi ingrossati.
Molto spesso, però, i globuli bianchi alti vengono trovati per caso in esami di routine, in persone che stanno bene: in questi casi, con un aumento lieve, la causa è quasi sempre transitoria.
Globuli bianchi bassi: quando preoccuparsi
Anche i globuli bianchi bassi, o leucopenia, possono comparire nel referto. Un valore di poco sotto il limite, in una persona in salute, spesso non ha significato clinico: alcune persone hanno costituzionalmente valori bassi.
Tra le cause più comuni ci sono le infezioni virali, che abbassano temporaneamente i leucociti, alcuni farmaci, carenze di vitamina B12 o acido folico e le malattie autoimmuni. Più raramente la leucopenia dipende da malattie del midollo osseo.
Una riduzione marcata dei neutrofili aumenta il rischio di infezioni e va sempre valutata dal medico, soprattutto se si accompagna a febbre.
Globuli bianchi alti cosa fare
Davanti al referto, la domanda è semplice: globuli bianchi alti cosa fare? Il percorso corretto è ordinato e non richiede allarmismi.
Il primo passo è guardare la formula leucocitaria e considerare il contesto: un'infezione in corso o recente, i sintomi, il fumo, i farmaci assunti, uno sforzo intenso nei giorni precedenti.
Se l'aumento è lieve, isolato e la persona sta bene, il medico in genere consiglia di ripetere l'emocromo dopo alcune settimane. Nella maggior parte dei casi il valore torna nella norma spontaneamente.
Se invece i valori sono molto alti, persistono nel tempo o si associano ad altre alterazioni o sintomi, servono approfondimenti: striscio di sangue periferico, indici di infiammazione, ricerca di infezioni e, se indicato, una visita ematologica.
I globuli bianchi alti non si "abbassano" con diete o integratori: tornano nella norma quando si risolve la causa. L'obiettivo è sempre trovarla, non correggere il numero.
Globuli bianchi alti in gravidanza
Trovare i globuli bianchi alti in gravidanza è frequente e, nella maggior parte dei casi, del tutto normale. Durante la gestazione l'organismo aumenta fisiologicamente la produzione di leucociti, soprattutto neutrofili.
Valori fino a 12.000-15.000 per microlitro possono essere considerati normali, specie nel terzo trimestre, e durante il travaglio e subito dopo il parto aumentano ulteriormente. Il ginecologo interpreta il dato insieme ai sintomi e agli altri esami.
I globuli bianchi alti in gravidanza vanno invece approfonditi se si associano a febbre, bruciore urinario, perdite anomale o dolore, che possono indicare un'infezione da trattare.
Globuli bianchi alti nei bambini
Nei bambini i valori di riferimento sono diversi da quelli degli adulti: nei neonati e nei primi anni di vita i globuli bianchi sono fisiologicamente più alti, e cambia anche la proporzione tra neutrofili e linfociti.
I globuli bianchi alti nei bambini sono quasi sempre legati alle frequenti infezioni dell'infanzia, virali o batteriche, e si normalizzano con la guarigione. Per questo il referto va sempre letto dal pediatra con i range corretti per l'età.
Meritano una valutazione rapida i globuli bianchi alti associati a pallore marcato, lividi senza traumi, dolori ossei, febbre persistente o linfonodi molto ingrossati.
Globuli bianchi alti e fumo
Il fumo di sigaretta è una delle cause più sottovalutate di globuli bianchi alti. Nei fumatori l'infiammazione cronica delle vie respiratorie mantiene i leucociti stabilmente più elevati rispetto ai non fumatori.
L'aumento è in genere moderato e riguarda soprattutto i neutrofili. Dopo aver smesso di fumare i valori tendono a ridursi gradualmente nel giro di qualche mese.
Anche il sovrappeso e l'obesità si associano a globuli bianchi alti, per lo stato infiammatorio di basso grado legato al tessuto adiposo. In questi casi i globuli bianchi alti sono un segnale in più a favore di uno stile di vita più sano.
Esami utili con i globuli bianchi alti
Quando i globuli bianchi alti non trovano una spiegazione evidente, il medico può richiedere alcuni esami mirati per completare il quadro.
I più comuni sono la ripetizione dell'emocromo con formula, lo striscio di sangue periferico, che permette di osservare l'aspetto delle cellule al microscopio, gli indici di infiammazione come PCR e VES, l'esame delle urine e, in base ai sintomi, una radiografia del torace o un'ecografia.
Se i globuli bianchi alti persistono senza causa o compaiono cellule immature, lo specialista ematologo valuta l'eventuale necessità di esami più approfonditi.
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Articolo redatto con la supervisione del team medico di MedNow Medical Center, Milano.
Fonti: Istituto Superiore di Sanità (ISS) — Società Italiana di Ematologia (SIE) — Manuale MSD — Humanitas
Fonti e approfondimenti
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